L’evento è stato trasmesso in diretta streaming. Metteremo a disposizione su questa pagina i video dei momenti fondamentali dell’evento.
“Crescere con i progetti europei: iniziative sui territori e prospettive future”
Nonostante la distanza che ci separa da Bruxelles, i fondi europei sono uno dei motori più importanti per sostenere lo sviluppo locale e le attività della società civile. Per accorciare questa distanza, il prossimo 9 marzo la cornice delle OGR di Torino ospiterà l’evento "Crescere con i progetti europei: iniziative sui territori e prospettive future".
L’evento è organizzato da Fondazione CRT e da Acri, l’organizzazione che rappresenta le fondazioni di origine bancaria – grazie alle quali la nostra Guida è nata e cresciuta.
L’evento ospiterà rappresentanti di istituzioni europee e nazionali, del mondo delle fondazioni e della società civile, che si confronteranno su alcuni grandi temi:
- le esperienze, le buone pratiche, gli strumenti, le iniziative, e anche le aspettative, di chi lavora per rafforzare le capacità di progettazione europea sui territori italiani;
- le prospettive e le implicazioni della nuova programmazione dei fondi europei 2028-2034, dal punto di vista di chi ne segue la genesi da vicino;
- il ruolo che le fondazioni italiane potranno giocare nei prossimi anni, approfondendo la loro partnership con le istituzioni europee.
Tutte le informazioni utili sull’evento
Dove: OGR Torino (area Cult, Binario 3), Corso Castelfidardo 22
Quando: 9 marzo 2026, dalle 15 alle 17
Il Programma: si può scaricare qui
Fondazioni e fondi europei: perché insieme?
L’evento vuole sottolineare la continuità tra istituzioni comunitarie, fondazioni e organizzazioni della società civile nella realizzazione di attività sui territori italiani ed europei, in ambiti diversi: sociale, ambiente, cultura, innovazione, cittadinanza.
Lo fa in un momento particolare, in cui l’Europa è chiamata a rispondere a nuove sfide e a definire budget e modalità d’azione per il prossimo settennio. In questo quadro, le Fondazioni italiane ed europee si propongono come partner naturali dell’Europa: come portatrici di impegno, di know-how, di orientamento alla missione e di vicinanza ai territori e alle comunità locali.
Perché proprio le fondazioni? In Europa ce ne sono oltre 175.000: erogano complessivamente ogni anno 76 miliardi di euro e hanno un patrimonio complessivo di oltre 516 miliardi di euro. Sono organizzazioni indipendenti e neutrali della società civile, sono riconosciute a livello istituzionale e di comunità locali, sono diffuse in modo capillare sul territorio europeo e hanno una missione allineata ai valori europei, nella risposta alle grandi sfide dell’Unione europea in ambito sociale, ambientale, culturale, di innovazione e di cittadinanza.
Sono quindi interlocutrici naturali delle istituzioni comunitarie nella realizzazione di attività e progetti: come dimostra la storia, ormai decennale, della Guida all’Europrogettazione e di EUknow.it.
I temi della giornata
La giornata prevede quattro momenti principali.
Gli interventi introduttivi di Anna Maria Poggi (Fondazione CRT) e di Giovanni Azzone (Acri) illustreranno l’importanza di rafforzare le competenze dei territori e del Terzo settore nell’accesso ai programmi europei e il valore strategico della collaborazione tra fondazioni - e tra fondazioni e istituzioni - per aiutare comunità e organizzazioni a innovare e a crescere in chiave europea.
Si darà poi spazio all’esperienza e alle voci dei territori. Paola Casagrande (Fondazione CRT), Eugenio Orsini (Fondazione Caritro) e Vanni Resta (docente di progettazione europea), parleranno di cosa si fa sui territori per sostenere e rafforzare la progettazione europea e, con essa, l’impegno comune sulle grandi sfide dell’Europa. Si trarrà un bilancio di queste iniziative e si evidenzieranno prospettive e bisogni per un loro ulteriore sviluppo.
Seguirà una sessione in cui si parlerà della prossima programmazione settennale dei fondi europei (di cui abbiamo parlato qui, qui e qui). Elisabetta Holsztejn Tarczewski (Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE) presenterà le principali novità nell’architettura del nuovo budget europeo (2028-2034), Marianna D’Angelo (Unità di missione Coordinamento attività del PNRR) illustrerà l’eredità che il PNRR ha lasciato in Italia e come questa verrà raccolta nel nuovo ciclo di programmazione, mentre Luca Jahier (Comitato Economico e Sociale Europeo) ci porterà ad esplorare i punti di forza e le criticità del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale emerse dall’analisi del Comitato Economico e Sociale Europeo.
Delphine Moralis (Philea - Philanthropy Europe Association) concluderà con un intervento sullo stato del dialogo tra il mondo delle Fondazioni e l’UE, impegnate per accompagnare il passaggio verso la nuova programmazione considerando le aspettative della filantropia e della società civile.