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I Cascade funding: bandi agili per accedere ai fondi europei

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Immagine di una cascata rappresentativa dei cascade funding

Approfondiamo i finanziamenti a cascata, e i loro vantaggi per gli enti che vogliono approcciarsi alla progettazione europea.

Che cosa sono i Cascade Funding (e dove trovarli)

Il finanziamento a cascata (cascade funding), chiamato anche a livello tecnico Financial Support to Third Parties (FSTP), è un meccanismo della Commissione europea per l’erogazione indiretta di fondi. Nella sostanza, all’interno di un progetto finanziato (ad es. di Europa Creativa) il Consorzio assegnatario del progetto (il beneficiario primario), ridistribuisce una certa quantità di budget a soggetti esterni, chiamati “soggetti terzi” o third parties (che possono essere, a seconda del caso, piccole organizzazioni della società civili, PMI, etc.) tramite la pubblicazione di bandi aperti (open calls) all’interno del progetto stesso. Il Consorzio agisce come un intermediario occupandosi dello sviluppo del bando, della selezione, del monitoraggio e del pagamento dei soggetti terzi.

I finanziamenti a cascata rispondono a diverse necessità e obiettivi della Commissione europea. In generale permettono:

  • La semplificazione dell’accesso ai fondi europei: i finanziamenti a cascata sono dedicati ad organizzazioni della società civile, PMI e altri enti di dimensioni minori e con una minore capacità di gestione. In questo senso, i finanziamenti a cascata sono uno strumento per abbattere le barriere all’ingresso della progettazione europea, grazie a formulari di candidatura e procedure di rendicontazione semplificate;
  • Una maggiore capillarità e distribuzione geografica dei fondi: spesso queste call agiscono come un ponte tra la dimensione transnazionale/europea e la dimensione locale. I beneficiari sono infatti organizzazioni ed enti che, se da una parte sono meno strutturate, sono però maggiormente presenti a livello territoriale;
  • Il testing di soluzioni sul campo: in particolare nel caso di progetti che sviluppano nuove tecnologie, i finanziamenti a cascata permettono di coinvolgere realtà, come le PMI, che possono testare e validare le soluzioni sviluppate all’interno del proprio contesto. Il finanziamento a cascata permette di stimolare processi di digitalizzazione e innovazione anche in realtà imprenditoriali più piccole che altrimenti resterebbero escluse dai finanziamenti diretti.

Le opportunità di Cascade Funding non sono sempre visibili quanto i bandi principali. Sul Portale Bandi della Guida vengono pubblicati mensilmente anche i finanziamenti a cascata disponibili. È possibile inoltre trovare i bandi di questa tipologia nel Portale Funding & Tenders, applicando il filtro “Cascade Funding” nella sezione “Type of grants calls”.

Ma quali sono le loro caratteristiche e cosa rende un bando “a cascata” diverso dal bando di un progetto europeo “standard”? Andiamo a vedere più nel dettaglio le caratteristiche tipiche di questo tipo di finanziamento.

Elementi principali dei Cascade Funding

Le caratteristiche principali dei bandi FSTP includono:

  • Soglia massima di finanziamento: solitamente i progetti finanziati non possono superare la soglia dei 60.000 €, salvo casi specifici debitamente giustificati dal bando;
  • Minore complessità nel formulario: sebbene spesso riprendano elementi tipici dei formulari dei progetti standard, i formulari di questo tipo di bandi sono generalmente molto più concisi e con un linguaggio semplificato, adatto anche ad organizzazioni che hanno poca dimestichezza con i bandi europei, oltre ad essere spesso nella lingua locale (e non necessariamente in inglese);
  • Possibilità di candidare organizzazioni singole: i finanziamenti a cascata sono solitamente rivolti a singole organizzazioni, riducendo la complessità, gestionale e progettuale, di dover costruire un consorzio con diversi partner;
  • Dimensione locale: il progetto spesso viene realizzato a livello locale, anche se il bando può contenere specifici requisiti sui paesi ammessi (di norma si tratta dei paesi coinvolti nel progetto di partenza da cui derivano i fondi stanziati);
  • Minore durata: i progetti europei “standard” possono avere differenti durate, ma spesso si svolgono tra un minimo di 12 e un massimo di 36 mesi. I progetti finanziati dai bandi a cascata hanno solitamente una durata ridotta di 6-12 mesi. Questo è dovuto non solo al fatto che si tratta di progetti con azioni più contenute, ma anche dal fatto che i costi del progetto devono avvenire all’interno delle tempistiche del progetto principale che “eroga” i fondi;
  • Rendicontazione semplificata: le modalità sono semplificate e basate sul modello del lump sum (costi forfettari).

Per la candidatura ai bandi a cascata è importante tenere a mente due punti chiave: 1) ricordarsi sempre di leggere il progetto “padre” da cui deriva il bando a cascata, perché sarà richiesto di contribuire ai risultati e agli obiettivi di quel progetto; 2) tenere a mente che semplificazione non significa superficialità: anche se i formulari sono più brevi, la competizione è spesso molto alta e diventa importante riuscire a raccontare il proprio progetto in modo che risultati e impatto siano chiari.

A titolo di esempio, presenteremo nelle prossime settimane l’esperienza del progetto europeo “No Planet B”, finanziato dal programma DEAR e coordinato da PuntoSud, con il sostegno di Fondazione Cariplo. Qui è possibile consultare i bandi pubblicati all’interno di questo progetto a cascata.

Le organizzazioni che gestiscono i Cascade Funding

Ci siamo concentrati sui cascade funding soprattutto dal punto di vista dei possibili beneficiari, ma è utile ricordare alcuni strumenti anche per le organizzazioni che, dall’altro lato, pubblicano bandi di finanziamento a cascata all’interno dei propri progetti.

È fondamentale ricordare che, anche se piuttosto diffuso, questo meccanismo non è sempre applicabile, per cui bisogna leggere con attenzione il bando prima di inserire nel proprio progetto una modalità di finanziamento di questo tipo. La possibilità, o meno, di prevedere finanziamenti a cascata è prevista normalmente nel programma di lavoro (Work programme) e dettagliata nel contratto di sovvenzione (Grant Agreement).

Esistono inoltre degli strumenti e modelli ufficiali per guidare le organizzazioni nella stesura di un bando a cascata e nella sua gestione. La guida IT di Funding & Tenders include le istruzioni operative per aprire un finanziamento a cascata all’interno di un proprio progetto in corso. È inoltre stata pubblicata dalla Commissione europea la Guida “Good practices for implementing FSTP in EU grants”, ispirata a buone pratiche in uso, come quelle descritte nella “Guidance on Enhanced Outreach to CSOs – Collection of good FSTP practices in Neighbourhood and Enlargement countries”.

I cascade funding  come laboratorio di progettazione europea

I finanziamenti a cascata sono qualcosa di più di progetti “semplificati”: rappresentano un’opportunità e un laboratorio di progettazione europea per tutti quegli enti e organizzazioni che hanno timore nell’avvicinarsi ai bandi europei (del resto non sempre si è pronti davvero per farlo). Per questo, soprattutto se siete una piccola organizzazione, vi consigliamo di continuare a tenere d’occhio questi tipi di bandi, tramite i canali ufficiali e il nostro Portale Bandi.

 

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